Archivi categoria: Sentieri LH

Per Progetto dei sentieri LH-LHT si intende la progettazione dei percorsi in modo da favorire la loro percorribilità rispettando le esigenze fisiche e morali dei fruitori, quindi identificabilità dei percorsi e facilità di accesso sia di arrivo che di partenza con opportuni posti sosta.

L’Acronimo LH (Lazio Handicap escursione) definisce un sentiero per persone non deambulanti aiutati con opportuni ausili speciali su mono ruota.
L’acronimo LHT (Lazio Handicap escursione Tattile) definisce un sentiero che privilegia la persona con disabilità visiva in un percorso guidato da un Accompagnatore o da un corrimano in legno capace di assicurare al non vedente il senso di orientamento e la sicurezza nello spazio intorno ad esso, quasi come teleguidato attraverso la natura.

Ogni sentiero sarà numerato in loco e riportato nella guida dei sentieri LH “Dove tutti sono Diversamente uguali tra Cultura e Montagna” ( ed. I volume Anno 2011-12 CAI Lazio e Regione Lazio come da DGR n. 552/2009).
I tempi dati all’interno dei Sentieri sono parziali, calcolati a partire dal tempo immediatamente precedente, subito seguito da quello totale, senza tener conto delle soste.
Il dislivello si definisce complessivo quando nel corso dell’itinerario si hanno saliscendi che comportano la somma di più dislivelli per ottenere quello che effettivamente si supera.

Sentiero LH17

Il circuito LH 17 di Monte Orlando – Gaeta è stato frazionato in tre percorsi a tema che possono essere unificati per offrire una panoramica storica e naturalistica del luogo.

  •           Tratto Ingresso – Polveriere/Museo

Sulla strada carrareccia (via Munazio Planco) si raggiunge in auto l’ingresso con sbarra dedicato alle persone bisognevoli di ausilio di trasporto. Il sentiero attraversa il bosco di lecci e raggiunge dolcemente, ad una distanza di circa 800 m e un dislivello di 14 m, l’area delle Polveriere borboniche dove è possibile visitare, anche in Joelette, il Museo Real Ferdinando; il ritorno al punto di partenza va fatto sempre sullo stesso sentiero.

  •           Tratto Polveriere/Museo – Batteria superiore

Dall’area delle Polveriere è possibile raggiungere con la Joelette la sommità del Monte Orlando utilizzando il vecchio tracciato borbonico dedicato al trasporto con i carri delle polveri da sparo verso le varie batterie di fuoco. Con un dislivello di 100 m, si sale per 400 m su selciato, stabilizzandosi poi su un tratto di terreno di sabbia attorniato dalla macchia mediterranea. A seguire, per altri 400 m il sentiero entra nella frescura della macchia alta e termina incrociando la strada carrabile asfaltata, da percorrere in salita per altri 200 m con dislivello di 16 m e raggiungere la piazzetta del Comando Batteria Anulare Superiore.

  •          Circuito didattico Guardiaparco

Nell’ambito delle attività svolte dai Guardiaparco dell’Ente Parco Riviera di Ulisse a favore dei plessi scolastici della zona, è standardizzato un percorso botanico e storico nell’area sommitale del Monte Orlando. Generalmente quest’area – nello specifico la Piazzetta del Comando Batteria Anulare Superiore – è raggiunta con il pulmino dagli studenti via strada carrabile. Qualora necessita l’ausilio di trasporto,  si organizza nella Piazzetta l’incontro con il trasportato, svolgendo poi l’intera escursione senza limitazioni con i compagni di classe/scuola. L’intero tragitto è circa 1 km con un dislivello di 20 m e comprende la batteria anulare, il monumento a Maria Ausiliatrice e la visita all’interno del Mausoleo di Munazio Planco.

In caso di accompagnamento di una singola persona con famigliare, è possibile fare l’intera escursione in verso contrario, lasciando l’auto nella piazzetta del Comando Batteria Anulare munita di contrassegno disabili e scendendo fino all’ingresso sentieri.

Di seguito le mappe dei sentieri rimodulati con test 1 e test 2


Sentiero LH24

 lunghezza complessiva di circa 6 km tra andata e ritorno

caratteristiche del percorso:

·        è essenzialmente pianeggiante con minimi dislivelli;

·      non si tratta di un nuovo percorso ma è formato da porzioni dei 3 sentieri escursionistici della Macchia di Gattaceca costantemente controllati e mantenuti dagli operatori dell’area protetta;

·        è ben indicato a livello di segnaletica verticale.

Il punto di partenza/arrivo è rappresentato dal prefabbricato in legno che costituisce la sede degli operatori della Riserva e che presenta anche uno spazio per il parcheggio di automobili. La Riserva naturale è facilmente raggiungibile dalla Capitale.

Sentiero LH26

Sentiero LH4 – Anello sotto le pendici del Monte Lupone

Lasciato il paese si seguono le indicazioni della strada per Roccamassima, proseguendo lungo il versante nord dei monti Lepini, percorsi circa 3,5 km ci si inoltra verso sinistra per un strada bianca, fino al Campo di Segni.

Arrivati ad un bivio in discesa si prende a sinistra fino ad arrivare ad un’area pic-nic e da li inizia il percorso LH4 che si incrocia con i sentieri LHT1 e LH2.

L’anello sotto il Monte Lupone è uno dei più belli dei Lepini dove si possono incontrare cavalli, maiali allo stato brado, pecore, asini o muli e pastori con vecchie tradizioni.

L’anello nel suo percorso non presenta notevole difficoltà.

Caratteristiche del percorso:

  • Quota minima: 788 m.
  • Quota massima: 856 m.
  • Dislivello totale: 68 m.
  • Tempo di percorrenza: 2,00h
  • Difficoltà: Bassa – grado T(turistico)
  • Distanza: 4,25 km
  • Paese di riferimento: Segni

List   

Information
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Lf Hiker | E.Pointal contributor

Anello di Salena - Segni   

Profile

50 100 150 200 5 10 15 Distance (km) Elevation (m)
No data elevation
Name: No data
Distance: No data
Minimum elevation: No data
Maximum elevation: No data
Elevation gain: No data
Elevation loss: No data
Duration: No data

Description

vedi scheda tecnica sotto riportata.

Sentiero LH3 – Anello pian della Faggeta di Carpineto Romano

Arrivati a Carpineto Romano, dalla strada principale che passa dentro il paese si svolta a destra ad un’indicazione turistica gialla che indica “Semprevisa – Pian della Faggeta”. Dopo 7 km si parcheggia alla fine del tratto asfaltato (895 s.l.m.).

Pian della Faggeta è una tipica depressione carsica del gruppo montuoso preappenninico dei Monti Lepini, situato nel Lazio meridionale; presenta un terreno irregolare dissemina-to di doline, con vegetazione costituita essenzialmente da prati da pascolo

Il percorso è molto suggestivo anche perché l’anello racchiude anche le diverse dirama-zioni dei sentieri più famosi sotto il Monte Semprevisa e di altre vette come il Monte Cro-ce di Capreo, il Monte Erdigheta e sempre nella zona a pochi km una palestra naturale di speleologia e di Alpinismo Giovanile promossa dalla sezione CAI di Colleferro, utilizzata anche da ragazzi non vedenti con l’aiuto di istruttori CAI.

Caratteristiche del percorso:

  • Quota minima: 865 m.
  • Quota massima: 1059 m.
  • Dislivello totale: 194 m.
  • Tempo di percorrenza: 2,30h
  • Difficoltà: Bassa – grado T (turistico)
  • Distanza: 5 km
  • Paese di riferimento: Carpineto Romano

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Anello LH3 - Carpineto Romano   

Profile

50 100 150 200 5 10 15 Distance (km) Elevation (m)
No data elevation
Name: No data
Distance: No data
Minimum elevation: No data
Maximum elevation: No data
Elevation gain: No data
Elevation loss: No data
Duration: No data

Description

vedi scheda tecnica sotto riportata.

Sentiero LH2+LHT1 – Da Campo di Segni a Campo di Montelanico e/o viceversa

Disposta sulle pendici di un colle dei monti Ernici, tra fitti castagneti, la cittadina di Segni era potente città dei Volsci, difesa da 2 chilometri di mura ciclopiche a doppia cinta.

Fedele a Roma e poi al papa, fu feudo dei Conti di Segni, degli Sforza e dei Barberini.

Spettacolare è il percorso delle mura antiche, in colossali blocchi, con la singolare Porta Sara-cena.

Lasciato il paese si seguono le indicazioni della strada per Roccamassima, prose-guendo lungo il versante nord dei monti Lepini, percorsi circa 3,5 km ci si inoltra verso sinistra per un strada bianca, a tratti asfaltata, che sale fino al Campo di Segni.

Il percorso è lineare e presenta anche un tratto tattile LHT1 per non vedenti fino ad un faggio secolare, mentre il sentiero LH2 prosegue fino al campo di Montelanico lasciando-ci sulla destra la vetta del Monte Lupone.

Caratteristiche del percorso:

  • Quota minima: 788 m.
  • Quota massima: 820 m.
  • Dislivello totale: 100 m.
  • Tempo di percorrenza: 2,00h
  • Difficoltà: Bassa – grado T (turistico)
  • Distanza: 3,25 km
  • Paese di riferimento: Segni

SENTIERO LH2+LHT1 - DA CAMPO DI SEGNI A CAMPO DI MONTELANICO E/O VICEVERSA - Segni-Montelanico   

Profile

50 100 150 200 5 10 15 Distance (km) Elevation (m)
No data elevation
Name: No data
Distance: No data
Minimum elevation: No data
Maximum elevation: No data
Elevation gain: No data
Elevation loss: No data
Duration: No data

Description

vedi scheda tecnica sotto riportata.

Sentiero LH1 – Da Campo di Montelanico a scesa Ferara-Valle Viscioio

Montelanico è un piccolo borgo affacciato sulla valle del fiume Rio.

Sulla piazza princi-pale si trovano la fontana dei putti e la Chiesa del Gonfalone, con dipinti del ’500; poco distante a sinistra è la chiesa di S. Pietro con un bel ciborio e la tela della Madonna del Soccorso, raro dipinto di Vincenzo Camuccini. Lasciato il paese si segue la strada in dire-zione di Pietrito e si prosegue lungo sei tornanti sul fianco della montagna; superata una sella si continua poi verso il Campo di Montelanico.

Questo tragitto si snoda in gran parte sul percorso usato per la transumanza dall’Abruzzo alla pianura Pontina attraversando zone molto importanti dal punto di vista agro-pastorale fino al dopoguerra, il percorso ha due biforcazioni la prima verso Val Viscioio per scesa ferara, la seconda verso un piccolo bosco.

Caratteristiche del percorso:

  • Quota minima: 713 m.
  • Quota massima: 847 m.
  • Dislivello totale: 184 m.
  • Tempo di percorrenza: 2,30h
  • Difficoltà: Bassa – grado T (turistico)
  • Distanza: 4 km
  • Paese di riferimento: Montelanico

Anello di Salena - Segni   

Profile

50 100 150 200 5 10 15 Distance (km) Elevation (m)
No data elevation
Name: No data
Distance: No data
Minimum elevation: No data
Maximum elevation: No data
Elevation gain: No data
Elevation loss: No data
Duration: No data

Description

vedi scheda tecnica sotto riportata.

Sentiero LH14 – Monte Redentore

Da Valliera a Cima del Redentore 1252 m

Monti Aurunci. Escursione facile. Alta sulla costa di Formia LT la Cima del Redentore è un’eccezionale punto panoramico. Nelle giornate limpide oltre al golfo sottostante, appaiono le Isole Pontine, Ischia, Capri e il Vesuvio.

Da Maranola si prosegue fino ad un quadrivio si prende la strada che gira a destra sempre in salita e dopo un paio di Km inizia lo sterrato.

Arrivati a Forcella di Fraile si continua a destra, la pendenza diminuisce e si entra nel bosco passando per il versante opposto del mare, in corrispondenza di un’area pic nic si gira di nuovo a destra subito dopo termina la strada percorribile dalla macchina ed inizia il sentiero fino al Monte Redentore.

Lasciata la macchina presso la piccola area di sosta si segue l’evidente sterrato che sale dolcemente, superati 6 tornanti si giunge alla forcella tra Monte Altino, Monte Rusco e Monte S. Angelo.

Si prosegue per il largo sentiero che prosegue in falso piano fino a Sella Faito dove un bivio segna di proseguire sulla salita a sinistra (andando a destra si scende invece velocemente all’Eremo di San Michele, a circa 15′).

Il Redentore, sempre riconoscibile grazie alla grande statua presente sulla vetta, è quasi raggiunto ed in 10′ si è in cima.

Il tratto LHT2 sentiero tattile inizia dal parcheggio di Forcella per un tratto di circa 600 metri

Caratteristiche del percorso

  • Quota max: Cima del Redentore 1252 m
  • Quota min.: Forcella 1190 m.
  • Dislivello totale 176 m
  • Lunghezza percorso: 3 Km.
  • Tempo: 3h 45’
  • Difficoltà: T